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  • 1. Cosa è lo Yoga?

    La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita «Yug» che significa unire, legare assieme. Unione in perfetto equilibrio di tutte le componenti del nostro essere: corpo, mente, spirito. Lo Yoga è un sistema di pratica fisica e mentale che è nata più di 6000 anni fa. Il suo obiettivo è di sostenere ciascuno di noi a raggiungere il suo proprio potenziale più alto, migliorare la nostra salute e scoprire gioia a traverso la connessione che c’è tra la mente, il corpo e l’anima. Con lo Yoga, possiamo migliorare la qualità delle nostre vite riducendo i livelli di stress e stanchezza che carichiamo nella nostra mente e nel nostro corpo.Ciò che contraddistingue la pratica Yoga dai consueti esercizi di ginnastica e fisioterapia è la CONSAPEVOLEZZA. La consapevolezza quando sorregge l’esecuzione delle posture dà luogo ad ASANA, quando consente di padroneggiare il respiro realizza PRANAYAMA e quando induce a rallentare ed arrestare il movimento mentale lascia emergere la MEDITAZIONE. Essere consapevoli significa essere immersi completamente nell’ascolto di ciò che sta avvenendo. La mente, che è il nostro ego, si trova costantemente in uno stato di agitata scontentezza ed è sempre protesa a raggiungere qualcosa “di più” forzando la realtà dei limiti del corpo. Lo Yoga ci chiede, invece, molta pazienza, ci stimola ad ascoltare, attendere ed ignorare le pretese dell’ego. È così che si aprono sprazzi di silenzio in cui il corpo libera la propria spaziosità ed il respiro l’originale naturalezza. E quando riusciamo finalmente ad ascoltare cogliamo i messaggi del corpo, quei segnali che rivelano blocchi, tensioni, chiusure, punti insensibili o doloranti e che ci indicano le zone a cui dobbiamo rivolgere una particolare cura nell’eseguire le posture. Sono ricordi “negativi” che il corpo ha trattenuto e sono diventati accorciamenti, rigidità, dolori, o altro. Solo da questa presa di coscienza può nascere un lavoro corretto e progressivo di studio e preparazione delle ASANA. Le posture permettono al respiro consapevole di essere concentrato in precise zone in cui le vecchie tensioni vengono, in modo dolce, alleggerite, allungate, sciolte, ristabilendo uno stato di apertura, libertà e piacere. ASANA allora diviene l’espressione naturale e cosciente del nostro corpo saggio e avrà le qualità di STHIRA-SUKHAM, stabilità e agio, fermezza e distensione. Ora ci si potrà dedicare al flusso pranico con PRANAYAMA e/o stabilizzare nell’immobilità tranquilla della MEDITAZIONE. Queste modalità d’essere, sperimentate concretamente dal corpo e integralmente a mente e respiro, potranno, un po’ alla volta, radicarsi profondamente in noi e fiorire in tutti gli aspetti della nostra quotidianità. Nel sesto capitolo della Bhagavad Gita, Sri Krishna indica ad Arjuna il significato di Yoga: «Quando la mente, l’intelletto e l’io (ahamkàra) sono sotto controllo, liberi da desideri e stabiliti nello spirito, allora l’uomo diventa uno Yukta – uomo in comunione con Dio. Una lampada non tremola quando non soffiano venti; così è per uno yogi, che controlla la sua mente, il suo intelletto e il suo io, assorto nello spirito che è in lui. Quando la pratica dello Yoga placa l’agitazione della mente, dell’intelletto e dell’io, lo yogi, con la grazia dello Spirito in lui, trova completo appagamento. Così conosce l’eterna gioia, che è al di là del confine dei sensi e che la ragione non può afferrare. Rimane in questa realtà e non si allontana da essa. Ha trovato il tesoro al di sopra di tutti gli altri. Non vi è niente di più alto di tutto ciò. Colui che lo ha capito, non può essere toccato dalle sventure più grandi. Questo è il vero significato di Yoga: una liberazione dal dolore e dalla sventura» What is Yoga?
  • 2. Quali sono i benefici della pratica Yoga?

    Vi siete avvicinati allo Yoga per diventare più flessibili e tonificare il vostro corpo? O forse per rilassarvi e scaricare le tensioni..? In tutti casi, siete nel posto giusto! Potrete stupirvi di scoprire che non avete mai dormito cosi bene da anni, che siete capaci di concentrarvi molto più facilmente al lavoro, che avete una prospettiva diversa e più positiva sulla vostra vita. Ecco una lista non esaustiva degli altri benefici della pratica Yoga: – Riduce l’iperattivita’ mentale e ne ordina i processi – Equilibra il sistema nervoso – Neutralizza gli scompensi originati dallo stress – Aumenta l’energia fisica e psichica – Favorisce il rapido recupero dopo la fatica – Combatte la depressione e l’ansia – Favorisce lucidità ed autostima – Aumenta l’equilibrio ed uno stato di coscienza più ampia del proprio essere completi. – Solleva dai dolori di schiena
  • 3. Posso praticare anche non essendo flessibile?

    Assolutamente! Ogni uno di noi deve iniziare da un punto… Con una pratica regolare, si vedranno velocemente i cambiamenti fisici, sentendo più flessibilità e forza. Tutte le lezioni coinvolgono ed allungano i muscoli, migliorando il vostro bilanciamento, concentrazione, forza e mobilità.
  • 4. Non ho mai praticato Yoga, con quale lezioni posso cominciare?

    Tutte le lezioni sono aperte a tutti i livelli. Nonostante questo, se avete voglia di approciarvi in maniera più progressiva potete scegliere di frequentare le lezioni di Gentle flow, Hatha flow e Yin&Yang. Siate pazienti con voi stessi e lasciatevi il tempo per vedere i vostri progressi! Col tempo, prenderete confidenza con le posture e vi sentirete pronti a fare qualsiasi lezione del nostro calendario.
  • 5. Come mi devo vestire?

    Usate vestiti nei quali vi sentiti confortevoli: leggings o shorts sono consigliati. Si pratica Yoga a piedi nudi, lasciando le scarpe all’entrata. Siamo felici di proporre ai nostri associati leggings di qualità: Onzie, una marca di leggings americana proprio specializzati per la pratica dello Yoga.
  • 6. Posso venire a qualsiasi lezione voglio?

    Si. Siete sempre liberi di scegliere di fare la lezione di cui avete voglia tra quelle proposte.
  • 7. Quante volte a settimana dovrei praticare?

    Come molte cose nella vita, se volete avere buoni risultati, la costanza nella pratica è la chiave. Consigliamo una pratica regolare di 2/3 volte a settimana come minimo. Per una vera trasformazione, consigliamo una pratica di 4 o più alla settimana. Ricordatevi che lo Yoga è fare quello che funziona per se stessi e mantenere una pratica sul lungo tempo. Quindi se si vuole iniziare con una volta a settimana, allora si inizia da li!
  • 8. Perche si canta OM?

    OM non è altro che un mantra. Dalla tradizione yogica, e non solo, è considerato il “suono primordiale“. Si pensa che prima della creazione della materia ci fosse questo suono e che perciò racchiuda in se tutte le energie che hanno permesso la formazione dell’universo. Le nostre lezioni cominciano o finiscono quasi sempre con la recitazione di questo mantra per creare armonia e unità dentro la classe. In maniera più generale, si recita questo mantra perché si pensa che ci si connette fisicamente e simbolicamente con tutti gli esseri viventi dell’universo. Dal punto di vista fisiologico invece, la pronuncia ritmica e le vibrazioni hanno un profondo effetto calmante sul sistema nervoso, proprio come la meditazione. Perciò la mente si rilassa, lo stress scompare e così tutta la salute in generale ne beneficia.“Il mantra Om libera lo spirito umano dai confini del corpo, della mente, dell’intelletto e dell’ego”. B.K.S Iyengar nel commento agli Yoga Sutra
  • 9. Qual è il significato di Namaste?

    Le nostre lezioni quasi sempre finiscono con l’insegnante e gli allievi recitando la parola Namaste. Questa parola significa “La scintilla divina che è in me riconosce la scintilla divina che è in te”. Questa parola permette a tutti di unirsi energeticamente in uno spazio di connessione.
  • 10. Posso mangiare prima della pratica?

    Ognuno di noi è diverso dagli altri e reagisce in maniera personale, in generale il consiglio è di non mangiare pesante almeno 2 ore prima di una pratica.
  • 11. Cosa è il Vinyasa Yoga?

    Venuto dagli Stati Uniti, è una forma di Hatha yoga, fondata quindi sulle posture fisiche o asana. L’obiettivo di questo tipo di Yoga è di “Creare una meditazione con il movimento” in cui la mente arresta il flusso dei suoi pensieri e non può che stare nel momento presente fatto di respiro e movimento. Può essere praticato da tutti (dai principianti ai più avanzati) che vogliono una lezione rivitalizzante, dinamica e nello stesso tempo rilassante, sempre con particolare attenzione all’allineamento delle posture. Il Vinyasa flow segue il principio del flusso armonico di respiro e movimento, le posizioni vengono mantenute per poco tempo e fluiscono con dolcezza. La forza del Vinyasa consiste nella sua estrema varietà. Questo stile non segue una sola filosofia, o regola, o sequenza, ma vi sono moltissime diverse possibili sequenze che l’insegnante può inventare per i propri studenti, adattandole al livello, all’anatomia e al carattere della propria classe. Il particolare modo di muoversi nei passaggi da una posizione all’altra sincronizzati al respiro vanno ad influire positivamente sulle nostre energie vitali, sul nostro stile di vita e sulle nostre relazioni. In più, le lezioni sono accompagnate da un sottofondo musicale attuale che conferisce un aspetto ancora più moderno alla pratica!
  • 12. Qual è la differenza tra il Vinyasa Yoga e un altro tipo di yoga più tradizionale?

    La sessione di Vinyasa Flow si svolge in una sequenza di asana (posture) tra loro collegate in cui il respiro ne guida l’intensità. L’importanza principale viene data al respiro ed all’allineamento cosicché il corpo segue il ritmo del respiro in armonia e leggerezza. Si lavora sulla progressione delle posture. Nello Yoga più tradizionale il corpo si muove ma in passaggi ben distinti tra una asana e l’altra mantenendo la stessa postura anche per diversi minuti.
  • 13. Quali sono i benefici del Vinyasa?

    I benefici di questa pratica si manifestano sul piano fisico portando tono, flessibilità, eliminando tossine e calorie e correggendo le abitudini posturali scorrette. In effetti, il ritmo deciso e le continue variazioni nella coinvolgente serie di posizioni lo rendono un esercizio eccellente e completo permettendo al corpo di ottenere la forma fisica ottimale nella naturalezza ed armonia di ogni sua parte. Sul piano mentale si può percepire un senso di svuotamento ed alleggerimento dovuto al rilascio delle tensioni che il Vinyasa favorisce attraverso il movimento e l’allungamento. Parte integrante della pratica Yoga Vinyasa è la respirazione Ujjajy pranayama definita anche respirazione della vittoria proprio per la sua capacità, una volta attivata, di far emergere il potenziale di ogni essere umano in termini di consapevolezza e conoscenza di sé. L’Ujjayj Breath diviene la guida della pratica Vinyasa ed i movimenti del corpo si sincronizzano con il ritmo del respiro. In questo modo aumentano i livelli di energia, l’attenzione cosciente sulle inspirazioni ed espirazioni e si evitano strappi muscolari. La mente viene orientata sul presente unita dalla pratica fisica e poi guidata a nuovi livelli di consapevolezza.
  • 14. Per chi è il Vinyasa?

    Nello yoga non ci sono persone brave o meno brave, dotate o incapaci. I risultati che si ottengono dipendono innanzi tutto da una cosa: la regolarità nella pratica. Le lezioni vengono create ed adattate su più livelli ed offrono diverse opzioni per ogni postura, cosicché ogni partecipante possa trovare il proprio personale equilibrio nelle sequenze. Non ci sono limitazioni di età per praticare il Vinyasa. E concepito proprio per accogliere tutte le fasce di età, senza formalità particolari ma solo con il buon senso ed il rispetto reciproco sapendo che si pratica in modo libero e personale.